Faces

di Elena Pratesi - pubblicato il 20 Novembre, 2008 in Mostre

Da pochi giorni è stata presentata presso la Fondazione Ragghianti diLucca la mostra “Faces- ritratti nella fotografia del XX secolo”, evento principale del LuccaDigitalPhotoFest 2008, che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2009.

Un evento unico nel suo genere, una mostra che ricostruisce e attraversa la storia del ritratto fotografico attraverso le opere di importanti fotografi: immagini cariche di suggestione, simboli di una epoca.

Nata da una idea del direttore artistico del LuccaDigitalPhotoFest 2008 Enrico Stefanelli , la mostra è stata curata da Walter Guadagnini e Francesco Zanot; il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Licia e Carlo Ludovico Ragghianti e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Come precedentemente accennato si tratta di un evento unico nel suo genere, per la prima volta si ripercorre la storia della fotografia di ritratto del XX secolo attraverso circa 140 opere di 17 artisti, da Edward Steichen ad Andy Warhol e oltre.
Ciascuno degli artisti che sono protagonisti con le loro opere di questa esposizione, sono rappresentati da una serie di immagini, in modo da rendere possibile per chi le osserva riconoscere le caratteristiche primarie delle singole poetiche.

Dalla metà del XX secolo in Europa e America il declino dell'interesse verso le rappresentazioni figurative a favore dell'astrattismo, portò al ridimensionamento della produzione di ritratti, affidati sempre più spesso alla fotografia: catturare l’immagine e l’espressione del soggetto, scoprire nell’ambiente che lo circonda particolarità soggettive della vita del protagonista, il contesto sociale, peculiarità negli abiti indossati, gli oggetti circostanti, il tutto raccolto e rapito in un unico scatto fotografico.

Da questo è nata Faces, un progetto che vuole evidenziare l’evoluzione dello stesso concetto di ritratto “ambientato” nella fotografia internazionale del XX secolo; mettendo in luce la ritrattistica fotografica novecentesca confermando il legame con tradizione pittorica e la capacità di innovazione del mezzo.

Le opere provengono da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, fra cui il fra cui il San Francisco Museum of Modern Art, la Aperture Foundation di New York, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh.

Appartengono inoltre alla George Eastman House di Rochester 31 delle opere in mostra. Numerose opere provengono infine da primarie collezioni private italiane e straniere e in alcuni casi dai fotografi stessi, coinvolti direttamente nella selezione delle immagini.

Durante la mostra avrete il piacere di osservare e confrontare immagini che sono divenute il simbolo della storia della fotografia, vere e proprie celebrità come “A flower girl at a wedding” di Diane Arbus, il ritratto di Isadora Duncan di Edward Steichen e la serie su Marcel Duchamp di Ugo Mulas.

A queste saranno affiancate alcune opere rare di esponenti altrettanto importanti della ricerca artistica internazionale, fra cui alcuni scatti ancora sconosciuti al grande pubblico realizzati a Luzzara da Paul Strand nell’ambito del progetto di “Un paese” e conservati presso la casa di Zavattini, oltre alle istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale.

La mostra prende avvio con un ideale confronto tra i ritratti borghesi di Steichen e quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, individuando così due poli che saranno sempre al centro della ritrattistica ambientata nel corso del secolo.

Una selezione di immagini di August Sander, provenienti dall'Archivio Sander conservato alla SK Stiftung di Colonia permettono poi di vedere il lavoro di quello che è stato considerato il più grande ritrattista del XX secolo, e non manca l'America rurale degli anni Trenta, ritratta con grande partecipazione emotiva da Dorothea Lange in una serie di storici scatti tratti dal progetto FSA provenienti dalla George Eastman House di Rochester.

Naturalmente è presente in mostra anche Arnold Newman, il fotografo americano per il quale, nel corso degli anni Cinquanta, è stato coniato il termine di “ritratto ambientato” e che nella selezione in mostra propone una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi del periodo, da Georgia O’Keeffe ad Ansel Adams.

A queste saranno affiancate alcune opere rare di esponenti altrettanto importanti della ricerca artistica internazionale, fra cui alcuni scatti ancora sconosciuti al grande pubblico realizzati a Luzzara da Paul Strand nell’ambito del progetto di “Un paese” e conservati presso la casa di Zavattini, oltre alle istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale.

La mostra prende avvio con un ideale confronto tra i ritratti borghesi di Steichen e quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, individuando così due poli che saranno sempre al centro della ritrattistica ambientata nel corso del secolo.

Una selezione di immagini di August Sander, provenienti dall'Archivio Sander conservato alla SK Stiftung di Colonia permettono poi di vedere il lavoro di quello che è stato considerato il più grande ritrattista del XX secolo, e non manca l'America rurale degli anni Trenta, ritratta con grande partecipazione emotiva da Dorothea Lange in una serie di storici scatti tratti dal progetto FSA provenienti dalla George Eastman House di Rochester.

Naturalmente è presente in mostra anche Arnold Newman, il fotografo americano per il quale, nel corso degli anni Cinquanta, è stato coniato il termine di “ritratto ambientato” e che nella selezione in mostra propone una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi del periodo, da Georgia O’Keeffe ad Ansel Adams.

Agli anni settanta è dedicata una particolare sezione della mostra, un periodo di autentica rivoluzione dei costumi e non solo, cambiamenti che non potevano essere trascurati dalla ritrattistica fotografica, la valenza sociale delle immagini di quel periodo rappresenta fonte di grande ispirazione per la fotografia che per assecondare la trasformazione applica modifiche anche ai propri canoni.

Ho deciso di pubblicare anche questa fra tante bellissime immagini, scegliere non è stato facile, diciamo che ho seguito le mie sensazioni, e con sincerità condivido con voi questo interesse scaturito da uno scatto di Larry Clark, autentico protagonista della fotografia del XX secolo.

Dello stesso autore citiamo la fondamentali serie di “Tulsa”, le immagini dedicate alla middle class da Bill Owens e gli straordinari ritratti di Ed van der Elsken, del quale verrà presentata la proiezione di oltre cinquanta diapositive che rendono appieno il clima di quegli anni.

Il percorso cronologico della mostra si conclude con la presenza dei lavori di autori delle ultime generazioni, fra cui in particolare Jitka Hanzlova e Adam Broomberg & Oliver Chanarin, che dimostrano il permanere di questa modalità rappresentativa nella pratica attuale e ne evidenziano le più recenti declinazioni.

Nel catalogo della mostra potrete trovare oltre ai saggi introduttivi dei curatori, la pubblicazione di tutte le opere esposte ed essenziali bio-bibliografiche di tutti gli artisti.

Sede: Fondazione Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
Via San Micheletto 3 Lucca
Informazioni mostra: info@fondazioneragghianti.it

PROROGATA al 1° febbraio 2009

Didascalie & Dettagli

Didascalie immagini in ordine di pubblicazione:

  • PAUL STRAND The Family, Luzzara, Italy 1953
    Aperture Foundation Inc., Paul Strand Archive
  • AUGUST SANDER Middle-class Children 1925
    Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur 
    August Sander Archiv, Koln By SIAE 2008
  • LARRY CLARK Untitled, 1963   Courtesy of the artist and Lurhing Augustine, New York

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