Exploded Views - Remapping Firenze
di - pubblicato il 17 Maggio, 2008 in Mostre
Tornando dalla presentazione, la "Capa", consegnadomi la cartella stampa, dice: "Questa volta alla Strozzina non andare come ex atleta prestata all'arte, ma stai attenta esattamente come quando gareggiavi".
Ovviamente sono "volata" al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi per il quarto allestimento realizzato dal CCCS in sei mesi di attività.
Fino al 30 giugno 2008, la nuova opera è costituita da due tapis-roulant industriali posizionati di fronte ad un immenso schermo su cui scorrono in soggettiva, in parte filmate, in parte realizzate in computer grafica, le strade deserte di una realtà della città virtuale.

Strabiliante è che l'opera si esprima solo e soltanto per mezzo del fruitore il quale, attraverso il suo corpo, condiziona ciò che vede e, da passivo diviene non solo attivo, ma elemento essenziale dell'opera stessa.
Mi spiego meglio.
Attraverso la forza fisica, le immagini in 3D raffiguranti una Firenze “onirica”, con scorci reali di architetture che esplodono in un’infinità di pixel, la velocità con cui si corre condiziona direttamente l’intensità dell'esperienza estetica vissuta. Per questo, nell’opera di Marnix de Nijs, protagonista è la fisicità del fruitore!
Solo lui condiziona le ambientazioni percorribili e l’intensità delle immagini che scopre attraversandole e, mentre il mondo visivo rappresentato si concentra sul concetto di vuoto, di assenza completa di tracce umane e sulla mera bellezza degli spazi, il livello supplementare, la dimensione acustica aggiunge un nuovo piano di presenza, proponendo suoni registrati in città.
L’opera dell'artista olandese, è interpretabile a vari livelli di percezione, ma qui non aggiungo altro per non condizionare minimamente l'impatto personale.

Rispetto all'opera del 2004 che vedete raffigurata, c'è anche la presenza di un secondo fruitore, a destra del primo, che pur non condizionando le immagini, non è passivo, ma anch'esso attivo nell'organicità dell'opera rappresentando, Exploded Views, il primo di una serie di interventi per i quali il CCCS invita i protagonisti della scena internazionale artistica a Firenze per produrre opere site-specific che riflettano i più svariati aspetti della realtà di questa città.
Il materiale visivo in 3D è stato elaborato avvalendosi di una tecnologia altamente sperimentale sviluppata presso il Fraunhofer Institute di Darmstadt in Germania e De Nijs è il primo artista che si avvale di questa tecnologia all’avanguardia che rende possibile la combinazione della qualità cinematografica di un film con l’interattività di un motore grafico.
Vi assicuro che l'esperienza vale un viaggio a Firenze.