Eros e Psiche, Invidia e Lussuria, psicologia e arte.
di - pubblicato il 21 Maggio, 2008 in Festival
La vita culturale del nostro tempo è sicuramente caratterizzata dalla presenza di festival capaci di coinvolgere, per un week-end l’anno circa, una vasta schiera di fruitori avvicinando certe tematiche solitamente lasciate sui libri o ai conoscitori, a una più ampia fetta di pubblico.
Negli ultimi anni nelle maggiori città italiane abbiamo infatti assistito al fiorire di un bouquet di festival eterogenei per tematiche e impostazioni.
A Bologna, dove sono già state protagoniste varie manifestazioni di questo genere come il “Future film festival”, il “Bologna jazz Festival”, il “Festival del libro d’arte”, approda ora la seconda edizione del “Festival della psicologia”.
Ideata dall’assessore alle Attività Commerciali, Turistiche e Marketing urbano della città, insieme allo psicoterapeuta Paolo Franchini, organizzata dal Comune di Bologna, in collaborazione con UniCredit Banca, APPER (Associazione per la Professione di Psicologo e Psicoterapeuta) e il Settore Cultura e rapporti con l’Università del Comune di Bologna; la manifestazione avrà luogo nelle giornate del 23, 24 e 25 maggio 2008. Il festival, nato con l'obbiettivo di divulgare alcuni concetti di psicologia applicata a più contesti come l'arte, l'economia e il turismo, affronta quest’anno la tematica: “Eros e Psiche, Invidia e Lussuria”.
Una folta schiera di psicologi, psicoterapeuti, studiosi, giornalisti, criminologi e storici dell’arte scenderà in campo per sondare e studiare l’eros sulla base del suo legame con i sentimenti d’invidia e lussuria, offrendo spunti di riflessioni sempre attuali.
Già consultando la pagina iniziale del sito del festival notiamo subito la pregnante presenza della meravigliosa statua di “Amore e psiche” realizzata da Canova in più esemplari ( il più celebre dei quali visibile al Louvre), a indicarci quanto da sempre il difficile legame tra eros e psiche dialoghi con il mito e con le arti.
All’interno dell’indagine psicologica intrapresa dal festival ci si avvalerà quindi della riflessione artistica per sviscerarne meglio i contenuti. All’arte si porrà questa domanda: esiste una relazione tra le emozioni suscitate da un'opera d'arte e quelle che caratterizzano le relazioni amorose? Si cercherà la risposta attraverso una serie d’incontri con psicologi e storici dell’arte, dibattiti, tavole rotonde e alcuni percorsi guidati attraverso i luoghi storici del centro bolognese come le Collezioni Comunali d’arte, il Cimitero monumentale della Certosa (ricco di innumerevoli tesori artistici bolognesi, in particolare scultorei), Palazzo Pepoli Campogrande, la sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio (meraviglioso e amplio salone che ospitò la prima dello Stabat Mater di Rossini). Degno di nota sarà il percorso interattivo presso le nuovissime strutture del Mambo (collezione permanente di arte moderna della città) dove si intenderà scoprire se e come l’incontro con un’opera d’arte possa generare nello spettatore sensazioni e sentimenti simili a quelli suscitati dalle relazioni amorose.
Ad anteprima dell’evento rimarrà allestita dal 16 al 24 maggio nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio la mostra dal titolo “Eros e Psiche: gli occhi delle anime giovani” che raccoglie le opere dei giovani allievi delle scuole d’arte bolognesi (Liceo Artistico F.Arcangeli, Istituto d’arte).
Gli elaborati, vari per tipologia (grafica, pittura, scultura), tecnica e interpretazione del tema, mostrano la trama degli studi sulla figura umana che, se attenti e prolungati, divengono il necessario bagaglio di conoscenze basilari che ogni artista deve avere per sviluppare poi una propria personale forma espressiva.
L’ampio raggio di osservazione sul tema sarà completato dalle sezioni cinema e teatro.
Il festival proporrà tre mirate proiezioni cinematografiche dal forte richiamo psicologico intrecciate alle tematiche protagoniste quali: In the Mood for love di Wong Kar-Wai, Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz, Match point di Woody Allen.
Lo spettacolo Fedra 2003 con la regia di Angelo Generali, proporrà una lettura moderna dell’antico mito di Euripide. Gli astanti saranno accompagnati da una Fedra contemporanea, interpretata da Sandra Cavallini, alla scoperta di patologie e ossessioni che, una volta sancita la morte di Dio, prendono il posto della divinità e divengono, sulla scia dell’interpretazione di Jung, Dei contemporanei.
Tutti gli incontri saranno ad ingresso gratuito, segnalo a chi fosse interessato l’indirizzo web ufficiale della manifestazione e raccomando, al viaggiatore che deciderà di giungere a Bologna per assistere al festival, di tenere per alcuni attimi il naso sollevato all’insù e godere dei magnifici, ma purtroppo a volte poco conosciuti, saloni che la città racchiude!
www.festivaldellapsicologia.com/