Ermitage Italia a Ferrara
di // pubblicato il 06 Aprile, 2008
Venerdì mattina, Andrea Marcucci, Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, alla conferenza stampa per la presentazione della monografica dedicata a Benvenuto Tisi, inaugurata nel tardo pomeriggio nel cortile del Castello Estense, ha voluto sottolineare: "La mostra mostra su Garofalo è occasione straordinaria per confermare che diffusione e promozione, in Europa e nel mondo, della nostra cultura, dell’interesse per l’arte e il sapere, non riguardano soltanto le grandi capitali dell'arte come Roma, Napoli, Firenze o Venezia, ma sono un patrimonio comune del nostro Paese. Ancor più oggi quando, nelle relazioni internazionali, proprio grazie alla cultura si può arrivare dove la diplomazia non arriva, una chiave senza paragoni per avvicinare idee e popoli, per farli conoscere e dialogare».
Ma facciamo un passo indietro.
Lo scorso 20 ottobre, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fu inaugurato a Ferrara il centro culturale Ermitage Italia dando inizio a un lavoro programmatico di ricerca, studio, confronto e produzione culturale italorussa, connesso al grande patrimonio d’arte italiana custodito dal museo di San Pietroburgo.

Ermitage Italia, con sede di rappresentanza nel Castello Estense e sede operativa e foresteria nel complesso di Parco Giglioli, ha un'anima nettamente differente dalla altre filiali estere, già avviate a Londra, Amsterdam, Las Vegas e Kazan, per la grande tradizione storico culturale di Ferrara, grande fucina di studio e di ricerca, si propone come scopo di “favorire le conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale mondiale; la preparazione del personale scientifico e tecnico – sia russo che italiano – nel campo dello studio, del restauro, della conservazione, della gestione e della valorizzazione delle opere della cultura e dell’arte (...) e di pervenire all’ampliamento dei legami culturali e scientifici tra il Museo Statale Ermitage e le Istituzioni Scientifiche, Culturali ed Artistiche della Repubblica Italiana”.
Una straordinaria occasione per la città di Ferrara, diventa punto di riferimento nelle relazioni italiane con l’Ermitage, che ha modo di sviluppare conoscenze e rinsaldare rapporti con la Russia. Ermitage Italia è considerato uno dei progetti culturali di punta dei due governi, l’unico ad essere stato inserito nel vertice italo-russo tenutosi a Bari nel marzo 2007, quando, alla presenza del Presidente russo Vladimir Putin e del Premier italiano Romano Prodi, fu firmato ufficialmente il protocollo d’intesa tra le istituzioni coinvolte a conclusione di un iter di soli due anni.

Nel pieno riespetto dei programmi, venerdì scorso l'inaugurazione dell'eccezionale monografica dedicata a Garofalo allestita nelle sale del piano nobile del Castello Estense che, destinato anche ad ospitare le esposizioni di Ermitage Italia, è tornato ad essere, dopo un attento e recentissimo restauro, fulcro e simbolo della città capace di meritare la fiducia del più grande museo del mondo.
Tornando alla mostra di Garofalo, Michail Piotrovskij, direttore del museo di San Pietroburgo e Presidente del Comitato Scientifico di Ermitage Italia ha fatto notare l'importanza data all'evento con la contemporanea presenza a questa inaugurazione di tutti i vertici del loro Istituto e le autorità. Il punto di partenza per un dialogo interculturale volto a rende sempre più accessibili e fruibili le opere d'arte italiane conservate nel Museo sulla Neva e l'avvio di una maggiore collaborazione con altri musei d’Europa. Risultati posti come primari obiettivi del progetto.

Adesso godiamoci Garofalo in attesa della prossima mostra, fra due anni, sull'arte musulmana.
Fra i prossimi appuntamenti di Ermitage Italia, la pubblicazione di un volume sugli avvenuti restauri, ma non prima di un anno, un programma di convegni e subito, la serie di borse di studio per studenti russi.
L'immagine della pianta di "Ferrara di Andrea Bolzoni" è una copia da originale gentilmente concessa in esclusiva alla nostra Testata e per la sola integrazione del presente articolo.