E’ nata Medicea
di // pubblicato il 19 Ottobre, 2008
Con ammirazione, venerdì scorso, ho letto la nuovissima rivista interdisciplinare di studi medicei.
Come hanno spiegato gli ideatori, il Direttore responsabile Marco Ferri e il Direttore scientifico Clara Gambaro, si tratta di una sfida, più che una impresa editoriale dove "alla base c’è un’idea semplice, se non addirittura ovvia, e al contempo una provocazione, perché a Firenze non era mai stata concepita una rivista che avesse per leit motiv la Storia e le storie della dinastia. Questa, causa ed effetto della grandeur di Firenze nel mondo, è stata amata e odiata allo stesso tempo – anzi, lo è tuttora – ma quel che ci ha spinto a dare corpo a un pensiero è principalmente il desiderio di approfondimento, lo stesso che ha in uggia la superficialità e l’omologazione acritica".
Obiettivo tutt'altro che semplice a Firenze dove troppo spesso regna sovrana l'indiffereza, l'immobilismo zavorra ogni nuova idea e la "disinteressata collaborazione viene sostituita da regole d’ingaggio poco cavalleresche".
Dal reale, e sempre in crescita, interesse per gli argomenti legati alla Dinastia e dall'incredibile assenza di un punto fermo volto a raccogliere, sostenere e incoraggiare contributi, saggi e recensioni, dall'ottobre 2006 l'idea iniziale di Clara Gambaro è stata sviluppata fino ad arrivare a un così brillante risultato.
Il primo documento ufficiale della famiglia Medici a Firenze risale al 1201 (Chiarissimo di Giambuono compare fra i componenti del Consiglio del Comune) e fino alla scomparsa dell'ultimo Granduca,

la storia degli studi medicei non si è mai fermata tanto che, se si contano quelli apparsi tra il 2004 e il 2007, sono quasi trecento i titoli di monografie, saggi e articoli sull’argomento, accolti in riviste scientifiche di vari ambiti e non sempre facilmente reperibili dagli studiosi.
Il progetto di medicea ha analizzato anche il gran numero di attività culturali (convegni, mostre, giornate di studio) e "quale strumento migliore, quindi, se non una pubblicazione periodica che raccogliesse e desse spazio a tutto questo?".
Dopo due anni di lavoro, oggi potete constatare la qualità leggendo il primo numero, dove, in apertura, vi attende una chicca di Amelio Fara per condurvi alla scoperta del fascino di “Palazzo Nonfinito” progettato da Buontalenti, ma con le finestre frutto della rielaborazione di disegni di Michelangelo!

Vi piacciono gli scoop?
Subito accontentenati con la “rivelazione” del volto della principessa Anna (figlia del granduca Francesco I e la prima moglie Giovanna, figlia dell’imperatore Ferdinando I d’Asburgo) attraverso il ritratto-miniatura che "consente non solo di attribuire la persona raffigurata al suo casato, ma anche accertarne l'esatta identità, dal momento che l'artista utilizzò il simbolismo caratteristico delle appartenenti femminili alle dinastie dei Medici e degli Asburgo, aggiungendo altresì i simboli greco-romani di Artemide/Diana, dea della verginità, e la serie di doppie perle tra i capelli di Anna".

La pubblicazione, ripeto scientifica e non divulgativa, avrà cadenza quadrimestrale e sarà diffusa in abbonamento (silvia@centrodi.it), in libreria e nell’edicole più fornite, vanta anche un'elevata qualità editoriale avvalendosi di tutta l'esperienza delle edizioni Centro Di .
medicea non nasconde l'ambizione di lasciare spazio, accanto a studiosi di chiara fama, anche a quei giovani ricercatori costretti a tenere “nel cassetto” le proprie “indagini” per gli sbarramenti di tutte le vie di accesso e, nel selezionare gli autori, esclusivamente sulla meritocrazia e sull’impegno, con la volontà di rappresentare un prodotto svincolato da regole di sistema.
In ogni numero troveranno spazio sezioni dedicate agli approfondimenti, alla diffusione di documenti inediti, alla selezione di pubblicazioni medicee, alla cronologia degli appuntamenti in cui, in Italia e nel Mondo, si parla dei Medici.
Inoltre, in occasione di particolari ricorrenze, un ampio settore della rivista sarà a tema specifico. Nel prossimo, previsto per febbraio 2009, i contributi legati alla figura del granduca Ferdinando I, di cui ricorrerà il 400° della morte. Per il terzo numero, invece, riflettori puntati su V... no, non vi anticipo altro perché, inizio anno, vi parlerò ancora di medicea.
Banca Etruria ha rinnovato con entusiasmo il proprio impegno a favore di progetti come questa pubblicazione con l’intento di alimentare il fermento culturale dei territori e delle comunità in cui opera.
Marco Ferri e Clara Gambaro hanno sottolineato come "... per fortuna c’è chi ha ancora il coraggio di giudicare la validità di un’intenzione dai contenuti con cui essa viene proposta, e non dai nomi che la firmano. Per cui a chi ha creduto in medicea, quando era solo un progetto sulla carta, va il nostro primo grazie".

"Un bel progetto - ha concluso l'assessore alla cultura Eugenio Giani durante la presentazione di medicea alla stampa - del quale la città ha bisogno e che colma un vuoto. La storia della famiglia medici segnò un momento fondamentale della storia di Firenze, della Toscana , ma anche del mondo. Trecento anni storia che grazie a questa rivista verranno riportati all'attenzione con lo spirito curioso e indagatore che è proprio dei giornalisti".