EDUARD ANGELI VENICE
di // pubblicato il 16 Ottobre, 2008
La Venezia di Eduard Angeli, nato a Vienna nel 1942, è intesa come luogo dello spirito, come spazio senza tempo, come allegoria della propria condizione esistenziale.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con la Galerie Jan Krugier & Cie di Ginevra ed è curata da Giandomenico Romanelli.
Allestita al secondo piano del Museo Correr, rimarrà aperta al pubblico fino all’ 8 dicembre 2008. Sono esposte circa quaranta opere su tela e su carta, molte delle quali di grandi dimensioni.
Tutte rappresentano quasi esclusivamente temi veneziani. 
L’artista, figura di primo piano nel panorama artistico contemporaneo austriaco, giunge alla realizzazione di queste opere dopo un lungo percorso di studio; dal 2001 frequenta Venezia per lunghi periodi, fino a quando si stabilirà definitivamente in una casa-atelier al Lido, affacciata sulla laguna, di fronte alla maestosità della Venezia storica che da quel momento diventerà il tema dominante delle sue opere.
Sono esposte 34 opere, su carta o tela grezza dalla larga trama, tutte dedicate alla città dei Dogi dalle quali traspare l’ attento e minuzioso uso del colore di Eduard Angeli; negli orizzonti cielo e mare si fondono, le notti sono tagliate da un filo di luce ed i piani, spesso monocromi, creano un gioco di delicato gusto.
“Molte sono virate su toni neutri come si addice all' instabilità dell'elemento acqueo, un sogno effimero", spiega il curatore Giandomenico Romanelli, che sottolinea anche "il carattere ambiguo delle immagini, quasi fantasmi che si aggirano sopra la città". 
I paesaggi dell’artista sono sempre cangianti, ricchi di sfumature intermedie, caratterizzati da segni che figurano isole in lontananza o da una completa oscurità, illuminata solo da qualche spiraglio di luce.
Molto originale si rivela la rappresentazione di ponti e canali ripresi seguendo una prospettiva insolita ed originale. Particolare è la grande gru ottocentesca rappresentata all'interno dell'arsenale, con lo sfondo di un cielo grigio e cupo in lontananza.
La rassegna presenta una serie di sanguigne che vestono Venezia di colore, smorzato comunque dall'effetto della nebbia e delle notti. 
Il simbolismo della sua arte, l’originalità delle tonalità ci conducono in una sorta di realtà onirica particolarmente interessante ed affascinante.
Accompagna la mostra un catalogo, in italiano e in inglese, con testi di Rainer Metzger e Giandomenico Romanelli.
Informazioni e prenotazioni on line
www.museiciviciveneziani.it
mkt.musei@comune.venezia.it
Didascalie immagini in ordine di pubblicazione:
- Bridge/Ponte, 2005
Charcoal and chalk on canvas/Carbone e gesso su tela
190 x 300 cm.
Private collection / Collezione privata
- Crane/Gru, 2005
Charcoal and chalk on paper/ Carbone e gesso su carta
102 x 152 cm
Krugier-Ditesheim Art-Contemporain, Geneva
- Nebbia 1, 2008
Sanguine on paper/Sanguigna su carta
102 x 152 cm. Private collection
Collezione privata