Dal Giardino Bardini al Museo Horne
di // pubblicato il 27 Settembre, 2007
Il ponte alle Grazie unisce due significative aree fiorentine: San Niccolò e Santa Croce con storia diversa, ma entrambe custodi di un passato secolare dove il ponte é fondamentale trait-d?union di un percorso che unisce Museo e Giardino Bardini al?Museo Horne.
Da mamma, desidero segnalare con grande enfasi?l?iniziativa ?Dal Giardino Bardini al Museo Horne? nata?con l?obiettivo di integrare risorse e competenze delle Fondazioni Horne e Bardini-Peyron, al fine di potenziare in termini qualitativi e quantitativi
la fruizione di questo patrimonio.
E'?stato avviato un progetto (in via sperimentale, nell?anno scolastico 2006/2007 in collaborazione con L?immaginario Associazione Culturale e con il contributo dell?Ente Cassa di Risparmio di Firenze) che?ha dato risultati molto interessanti e soddisfacenti.
Il percorso ha infatti coinvolto circa 850 persone tra adulti e ragazzi, il 99% dei quali non erano mai stati?al Giardino Bardini,
e il 90% non aveva mai visitato il Museo Horne.
Per i contenuti, il progetto si è posto l?obiettivo di creare un?occasione di contatto con la natura nascosta dentro la città e trasformarla in momento di conoscenza e riscoperta del rapporto tra l?uomo e l?ambiente.
L?iniziativa, assai articolata, ha visto l?ideazione e la conduzione di un corso di formazione preliminare per gli insegnanti (tre incontri strutturati come lezioni frontali e una visita guidata al Giardino).
Per le classi sono stati messi a punto itinerari interattivi e ludici di esplorazione del giardino, differenziati per fasce d?età, volti a coinvolgere i ragazzi in un percorso di conoscenza della storia del Giardino, della sua ricchezza botanica e delle competenze tecniche necessarie alla sua creazione e manutenzione, evidenziando il rapporto privilegiato tra il Giardino e la città.
Subito dopo la visita il laboratorio didattico del Museo Horne ha accolto le classi per approfondire e rielaborare in modo creativo gli spunti emersi, con l?obiettivo di risalire dalle conoscenze specifiche alla riflessione sul modo in cui l?uomo, nel tempo, ha modificato e continua a modificare l?ambiente in cui vive.
Parte integrante dell?iniziativa è il concorso fotografico dividuale a premi sul tema ?Il Giardino Bardini e la città?, riservato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno partecipato all?attività con la classe.
Ideato per stimolare i ragazzi a recarsi nuovamente nel giardino, con la scuola o con la famiglia, per effettuare lo scatto fotografico, il concorso ha sollecitato la creatività dei partecipanti, dando risalto al loro sguardo personale.
Tutte le foto in gara sono visibili sul?sul sito?del Museo Horne http://www.museohorne.it/.
Quelle che qui vedete pubblicate sono?l'opera dei primi tre classificati per le due categorie in concorso: junior (dalla prima alla quinta elementare) e senior (dalla prima alla terza media).
Il gradimento dell?iniziativa, documentato per?i docenti da schede di rilevamento appositamente predisposte, per quanto riguarda i ragazzi, é?attestato dalla partecipazione elevata al concorso fotografico.
Per la promozione e la comunicazione della attività presso le scuole, il progetto si è avvalso anche della preziosa collaborazione con l?Assessorato all?Istruzione del Comune di Firenze e in particolare dell?iniziativa Le chiavi della città.?
Oggi, alle?17.30, si?svolgerà la premiazione del concorso fotografico al Museo Horne che, per l'occasione, si é? trasformato in un giardino per la disposizione di?piante di cereali messe a coltura da bambini e ragazzi.
Nate dai semi di grano, orzo, miglio e granoturco consegnati ai partecipanti alla fine delle attività, le piante pervadono il Museo in un?inedito intreccio tra l?arte contemporanea, l?architettura rinascimentale di Palazzo Corsi e la dimensione educativa.
La regia di questo allestimento è affidata a due giovani artisti, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, che da tempo lavorano proprio sul dialogo fra arte, architettura e natura e questa iniziativa apre il Museo a un pubblico inconsueto, quello dell?arte contemporanea e più in generale a un pubblico extra scolastico, amplificandone la dimensione.
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