ControModa
di - pubblicato il 10 Ottobre, 2007 in Mostre
A Palazzo Strozzi,?fino al 20 gennaio 2008, duecento?abiti firmati dai?designer che hanno cambiato lo stile degli?ultimi anni in una?mostra che é la visione?contemporanea della moda.
ControModa. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museum of Art trova un nuovo allestimento fiorentino nelle storiche?sale del?capolavoro indiscusso dell?architettura rinascimentale, luogo?nevralgico nella geografia del centro della città: aperto su Piazza Strozzi, via Tornabuoni e via Strozzi, oggi riorganizzato come piattaforma culturale.
Gli abiti dimostrano la rottura di tutte le regole del gusto?che hanno mutato la concettualità per affermare la?moda come interpretazione non solo del proprio tempo, ma anche focalizzazione di?cambiamenti culturali e sociali.
I lavoro dei designer?ha sovvertito?le convezioni del “bello” attraverso il superamento di tutti i canoni di forma, proporzione e modello.
La mostra é organizzata i quattro sezioni:
Costruzione:
studio degli aspetti tradizionali della costruzione per arrivare a nuovi canoni di bellezza costruiti da asimmetrie, dissonanze, discrepanze. Evidenziazione di quei dettagli prima nascosti che diventano elementi importanti nella definizione dell?abito
Materiali:
i nuovi materiali. I rapidi sviluppi della tecnologia tessile. Le fibre sintetiche. Foggiare e scolpire il corpo. Creare nuove forme tramite i volumi. Nuovi approcci alla decorazione tradizionale.
Forma:
nuove concezioni di forma. Sviluppi innovativi sia nella sartoria che nella tecnologia. Superamento dell?immagine tradizionale del corpo.
Concetto:
la riflessione su pratiche, metodi e immagini divenuta centrale nella creazione di un abito. Cambiando radicalmente il concetto di quello che viene ritenuto portabile.Trasformazione di elementi della storia della moda. Collaborazioni con artisti.
Il percorso é?integrato da un?laboratorio-installazione dove?i visitatori possono?sperimentare il senso delle quattro sezioni? e indossare?abiti realizzari da Issey Miyake per il Frankfurt Ballet (provenienti dalla collezione di William Forsyth). Tutto l’?allestimento è firmato da Italo Rota
Il catalogo, in edizione italiana e inglese, è di Skirà editore.
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l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it