Bizzarri ortaggi, magnifici dipinti. I ritratti di Bartolomeo Bimbi in mostra a Poggio a Caiano
di // pubblicato il 21 Maggio, 2008
Il magnifico cocomero di Amerigo Baldi, la barbabietola gigante - più di quarantatre libre!- nata nel marzo del 1712 nella tenuta "Il Corno" di Filippo Strozzi, il cavolfiore del canonico Venuti, il ramolaccio del podere del marchese Corsi, la zucca dei monaci di Monte Uliveto.
Dimensioni eccezionali o forme bizzarre e insolite sono le caratteristiche dei ritratti esposti per la prima volta alle Scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano alle porte di Firenze, che non hanno per tema nobili volti di personaggi illustri, ma le meraviglie della natura e dell’orto.
Zucche, cavoli, meloni, cocomeri, grappoli d'uva, agrumi ed altri esemplari botanici saranno in mostra fino al 20 di luglio per Stravaganti e bizzarri Ortaggi e frutti dipinti da Bartolomeo Bimbi per i Medici. Un nucleo di trenta opere, tutte recentemente restaurate, ma ancora oggi quasi sconosciuto al grande pubblico, realizzate tra gli ultimi decenni del Seicento ed i primi del Settecento dal pittore Bartolomeo Bimbi, su commissione di Cosimo III e di altri componenti della famiglia Medici.
"Con questa mostra si porta allo scoperto un aspetto del legame tra arte e scienza- ha sottolineato la Soprintendente Cristina Acidini - che ha caratterizzato la cultura dei Medici fin dal Rinascimento" .
Il Granduca Cosimo, colto e curioso, appassionato di arte e di scienze naturali come i suoi predecessori, fece realizzare in un’altra residenza dei Medici, il meno noto casino di caccia e di risposo La Topaia, uno speciale giardino botanico, dove coltivare e studiare molte varietà delle specie da coltivate, con il desiderio di riunirvi "tutte le sorti di frutte, d'agrumi, d'uve e di fiori che finora si sono potute trovare, sì di naturali, come anche di stravaganti e bizzarri aborti della natura". Bartolomeo Bimbi nasce a Settignano nel 1646, allievo di Lorenzo Lippi e Onorio Marinari, dipinge, in un sodalizio intenso con la famiglia Medici e con Cosimo in particolare, una grandissima quantità di quadri di frutti, fiori ed animali, quasi fotografati con l’attenzione da illustratore scientifico, ma “ricreati” con la perizia, i colori, le luci e le pennellate del vero pittore.
Dopo l’inaugurazione nel giugno del 2007 del primo Museo della Natura morta in Italia, all’interno di quel capolavoro di architettura rinascimentale che è la Villa di Poggio a Caiano, commissionata da Lorenzo il Magnifico a Giuliano da Sangallo, poi arricchita e ampliata dagli altri della famiglia Medici, è sembrato un collegamento naturale utilizzare lo spazio delle Scuderie per proporre al grande pubblico dopo il restauro, i bizzarri ritratti provenienti dalla Topaia.
A cura di Stefano Casciu e di Chiara Nepi, con la collaborazione di Ilaria Della Monica, Riccardo Spinelli e Anna Maria Pult Quaglia, la mostra è promossa e organizzata dal Comune di Poggio a Caiano, con la collaborazione della Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze (Museo della Natura Morta nella Villa medicea di Poggio a Caiano), dell'Università degli Studi di Firenze (Museo di Storia Naturale, Sezione Botanica) e con il contributo della Provincia di Prato.

Diciotto modelli in cera di frutta e ortaggi, una ricca selezione di modelli di frutti e ortaggi della fine del Settecento creati dalla Officina di Ceroplastica dell’Imperiale e regio Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze, oggi Museo di storia naturale di Firenze, una delle collezioni a soggetto vegetale "più vicini alla storia dell'arte che non al mondo della ricerca scientifica"come sottolinea il bel catalogo dell’esposizione curato da Stefano Casciu e Chiara Nepi per iEdifir.
L’occasione offre l’opportunità per una visita al Museo della natura morta e alla Villa famosa anche per la descrizione fatta dal Poliziano nell’Ambra e legata ad altri episodi “stravaganti e bizzarri”. Vi morirono nel 1587 due celebri amanti Francesco I e Bianca Cappello, vi fu segregata per le sue stranezze Margherita Luisa d’Orléans, moglie di Cosimo III e fu inoltre residenze della “bella Rosina”, moglie morganatica di Vittorio Emanuele II.
Stravaganti e bizzarri Ortaggi e frutti
dipinti da Bartolomeo Bimbi per i Medici
Scuderie medicee e Villa medicea
di Poggio a Caiano (Po)
Fino al 20 luglio 2008
da martedì a domenica ore 10.00 - 18.00