Arte, prezzo e valore
di // pubblicato il 25 Novembre, 2008
La mostra inaugurata lo scorso 14 novembre 2008 nelle sale della Strozzina (CCCS) è senza dubbio un'esposizione “sui generis”. Se fosse un'opera letteraria parleremmo di metaromanzo ovvero di una narrazione che assume come proprio oggetto, l'arte stessa del raccontare.
“Arte, prezzo e valore” allo stesso modo si propone di compiere un'analisi e di stilare un vero e proprio manifesto dell'arte contemporanea.
L'iniziativa raccoglie opere di ventuno artisti contemporanei - tra cui due stelle del mercato come Damien Hirst e Takashi Murakami - e attraverso le opere di questi grandi artisti intende analizzare la crescente correlazione tra l'arte contemporanea e il sistema economico internazionale. Il potere che in quest'ultimo decennio l'economia esercita su tutti i settori della realtà politica, sociale e culturale, ha di fatto investito anche la produzione artistica, facendo sì che la struttura stessa del sistema dell'arte, viva una forte trasformazione verso una logica di mercato totalizzante e sempre più globale.
L’arte contemporanea ha acquisito un peso via via maggiore nell’ambito del sistema culturale, diventando un fattore economico importante, come si può vedere sia dalle esorbitanti quotazioni raggiunte durante le aste internazionali, sia dal crescente numero di manifestazioni, biennali, festival, fiere e mega-esposizioni, che riescono ad attrarre una sempre maggior affluenza di pubblico.
In definitiva nella nostra epoca anche il bene culturale è diventato un oggetto di consumo e anche gli artisti si interrogano sul significato più profondo della loro creazione. Come, Cesare Pietroiusti, ad esempio, che con la sua parete di banconote trattate con l'acido, invita ad un confronto tra arte e mercato dove il feticcio non è l'opera bensì il denaro.
“L'idea stessa di 'valore' attribuito ad un'opera d'arte – spiega Franziska Nori, direttore del progetto CCCS – è ormai quasi esclusivamente dato dal suo successo economico e dunque dal suo prezzo. In un'epoca come questa ci sembrava interessante soffermarci ad analizzare la correlazione tra arte ed economia e dunque tra arte, prezzo e valore”.
La mostra quindi, intende svelare gli ingredienti di questa alchimia, fornendo le chiavi di accesso ad un sistema, quello del mercato dell'arte contemporanea, che ha le sue regole, le sue ipocrisie, le sue virtù, ovvero una panoramica – attraverso opere particolarmente significative – sullo stato del mercato e sul modo in cui i principali operatori – gli artisti appunto – lo affrontano.
Essi analizzano i meccanismi onnipresenti del mercato capitalista come pure il loro impatto sull'arte e il suo valore. Le posizioni variano dalla riflessione, l'analisi e la critica, all'appropriazione, al mascheramento, alla rivalutazione, alla scomposizione e al rifiuto. Sviluppando prospettive inattese, immagini poetiche e visioni alternative, questi artisti si discostano dal modo convenzionale in cui la conoscenza economica viene generata e trasmessa attraverso la ricerca accademica, l'informazione giornalistica o l'esperienza quotidiana, e propongono un'interpretazione soggettiva, giocosa e interessante delle forze economiche che oggi più che mai influenzano il nostro mondo e quello dell'arte.
Osserva il critico d'arte francese Paul Ardenne: “il principale interesse dell'epoca – l'economia – rappresenta per l'arte contemporanea ciò che il nudo, il paesaggio o il mito del nuovo hanno rappresentato rispettivamente per il neoclassico, l'impressionismo e l'avanguardia”.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Silvana Editoriale, con testi di Boris Groys, prof. di Estetica e Filosofia all'Università di Karlsruhe, Pier Luigi Sacco, prof. di Economia della Cultura allo IUAV di Venezia, di Julian Stallabrass, prof. di Storia dell'Arte, al Courtald Institute of Art di Londra e Wolfgang Ullrich prof. di Storia dell'Arte e Teoria dei Media, all'Università di Karlsruhe.
Arte, prezzo e Valore – Arte contemporanea e mercato
fino all'11 gennaio 2009
CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Firenze