Arte per Mare a San Marino e San Leo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 24 Luglio, 2007

Si tratta di una mostra davvero bella e scientificamente importantissima investendo l'arco temporale dal primo Cristianesimo al Rinascimento, di cui é strumento prezioso il catalogo omonino edito da Silvana Editoriale.
Oltre all'allestimento di grande effetto, un plauso anche per l'illuminazione, perché é sempre più rara la felice scelta delle luci.

Arte per Mare

divisa in due sezioni, allestite al Museo di Arte Sacra nella Città di San Leo e al Museo di San Francesco nella Repubblica di San Marino.
Fino al prossimo 11 novembre, oltre cento opere, con moltissimi inediti, ricostruiscono la strada storicoartistica fra Dalmazia, Titano e Montefeltro, proprio di quel percorso ideale tracciato da Leone e Marino, trasferitisi, nell'antica Rimini, dall’isola croata di Rab/Arbe.
Oggi patroni della città di San Leo e della Repubblica di San Marino, i due scalpellini dalmati, furono all'origine del movimento reeligioso che trasformò, in una sorta di piccola Tebaide, il territorio boscoso e selvaggio tra il mare e l’Appennino.
Scarsissime, in patria, le tracce della prima comunità cristiana di Leone e Marino, invece, Salona e Rimini, consentono la solida base del percorso espositivo.

Per aver modo di approfondire con maggiore orientamento, ecco le tre sezioni: le prime due a San Leo, la terza a San Marino.

Sezione I
Il primo cristianesimo in Dalmazia: i luoghi, le testimonianze. Il primo cristianesimo tra Romagna e Montefeltro: i luoghi, le testimonianze. Leone e Marino, tra storia e tradizione.

Sezione II
La Dalmazia e il Montefeltro in età medievale (sec VII- XII): luoghi e segni della storia e dell’arte 

I reperti archeologici, provenienti da Salona e dall’area dell’antica Ariminum, documentano rigorosamente, dal quarto al sesto secolo, la diffusione del cristianesimo nelle due regioni adriatiche con i segni monumentali delle prime costruzioni ecclesiastiche, mentre, in età medievale, viene documentata la comparazione di opere sia dalmate che dell’area marchigiano-romagnola ( simili per fattura e per linguaggio iconografico)

Strettamente collegata alla Pieve e alla Cattedrale  di S. Leo, é stata esposta per la prima volta e dopo il restauro, la monumentale Croce dipinta del duomo della città feretrana.

Sezione III
Traversando il mare: l’arte tra Duecento e Rinascimento
Già dalla prima, resterete esterefatti perché le preziose tavole dipinte datate per lo più fra XIII e XV secolo, i rilievi marmorei, le stupende oreficerie tutte riunite dal comitato scientifico, documentano l'importanza strategica della via adriatica in quei secoli quando, in concomitanza con l’attività di officine e botteghe di ambito locale e centro-italiano, l’area medio-adriatica vede un intenso scambio di opere d’arte e di cultura tra le due sponde.

Da rilevare anche l’importanza dell’area monteferetrana quale via di comunicazione tra la Toscana e il litorale adriatico marchigiano-romagnolo, punto di partenza per significative imprese artistiche d’oltremare di artisti italiani, fra i protagonisti del nostro Rinascimento.

Per l'intero periodo dell'evento, sono prenotabili anche con accompagnatore, visite di approfondimento, singole o di gruppo, usufruendo di percorsi, fra quelli appositamente preparati in collaborazione con varie realtà locali, e  visitare le tre valli dei fiumi che delimitano il territorio (Foglia, Conca e Marecchia), oppure i luoghi cari al monachesimo benedettino (attivissimo in età romanica), o la scoperta di  documenti che attestano, un po’ ovunque, la capillare presenza dei frati francescani, operosi nel territorio a partire dallo stesso Francesco (presente a San Leo l'otto maggio del 1213 ed é lì che ricevette in dono, dal conte Orlando di Chiusi, il monte della Verna).

Scoprirete realtà di rara bellezza, oltre alla mappa del territorio che vide nascere e svilupparsi la storia della chiesa feretrana, di pari passo con i segni storici propri della comunità civile, riconducibili spesso a rocche, castelli e torri di guardia, eretti tra Medioevo e Rinascimento a custodia dei borghi e delle vie di comunicazione tra un centro e l’altro.

Una miriade di “nidi d’aquila” che caratterizzano il paesaggio oltre ai palazzi nobiliari, segni di un potere spesso munifico per le comunità e committente di preziosi contesti artistici, specie in età rinascimentale.


Per ogni ulteriore informazione
http://www.artepermare.it/


 

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