Arazzi d’autore
di // pubblicato il 25 Ottobre, 2008
Insieme ai quindici arazzi monumentali esposti a Palazzo Strozzi, hanno varcato per la prima volta i confini francesi, anche 21 capolavori d'autore prodotti dalle stesse manifatture di Gobelins e Beauvais e, fra qualche ora, vi attendono alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti.
Matisse e Mirò, Le Corbusier e Picasso e altri maestri contemporanei sono accolti nelle mura della nostra reggia a dimostrazione della straordinaria qualità della produzione più recente delle manifatture storiche francesi.
Chi ama tali opere d'arte proverà un'invidia indicibile sapendono che, al di là delle Alpi, questa tradizione culturale viene proseguita su committenza statale e inglobata nell'ente pubblico Mobilier National.
Le nostre arazzerie hanno cessato la produzione nel 1747 e la Soprintendente Cristina Acidini, esprimendo il desiderio di tutti i presenti, non ha nascosto tale invidia scherzando su un sequestro per non lasciarli più tornare in Francia. Entusiasta della mostra ha dichiarato: “E’ un inno alla creatività odierna nel solco di una tradizione antica e prestigiosa, e testimonia non solo la vitalità di un settore delle 'arti applicate' così specifico e impegnativo com’è l’arazzo, ma anche la stima che esso gode nella sfera delle attenzioni nazionali”.
In assenza di uno Stato virtuoso la realtà è che le magnificenze di un così alto specialismo sono limitate al restauro con rinuncia alla produzione.
Diverse ma complementari, le due esposizioni offrono l’opportunità di rilanciare un genere che a Firenze vanta pedigree illustrissimi e già nell'articolo dell'otto aprile scorso vi raccontai un po' di cose legate all'Arazzeria medicea.
Erede di quelle glorie è l'Opificio delle Pietre Dure che si è riconvertito al servizio del restauro, sviluppando anche in questo settore un particolare sapere scientifico.
In Francia, invece, la tradizione ha saputo rigenerarsi attraverso un’intensa attività didattica, tramandando le antiche metodologie e tecniche di lavorazione, creando un supporto d’eccezione anche per il linguaggio figurativo di artisti moderni e contemporanei ai quali si devono i cartoni per gli arazzi.
Si aggiunga come la committenza statale sia riuscita a creare, dagli anni ‘60, un’autentica ‘galleria’ d’arte del XX e XXI secolo, lasciando che artisti di fama internazionale ed esponenti di spicco delle avanguardie si misurassero in piena libertà anche in un settore sconosciuto.
Come afferma Anne-Sophie Nivière, responsabile dell’atelier della manifattura Gobelins: “Le but est toujours de s’élever et de donner une certaine image de la France sur le plan intellectuel et de la beauté”. 
In mostra vi colpiranno i colori, incredibile quella luce utilizzando lane, ma anche alcune curiosità: Mirò, a esempio, fu dapprima sfavorevole a concedere cartoni per arazzi, perché non poteva produrre con le proprie mani l’oggetto finito. Malgrado ciò, arrivò a firmarne una ventina, compreso il monumentale (circa 6x10,5 metri) dedicato al World Trade Center ed esposto dal 1974 alle Torri Gemelle.
Un evento reso possibile grazie ad Arnauld Brejon de Lavergnée e Bernard Schotter (Direttore e Amministratore Generale delle Collezioni del Mobilier National) e curato da Caterina Chiarelli (direttrice della Galleria del Costume) con la collaborazione di Ginevra Utari. L’allestimento è di Opera Laboratori Fiorentini, con la direzione di Mauro Linari. 
Nel catalogo, edito da Sillabe, troverete anche una serie di interviste ai responsabili delle manifatture francesi realizzate da James Bradburne (direttore 
della Fondazione Strozzi che ospita la mostra raccontata da Cinzia l'altro ieri) per comprendere nel dettaglio come quella degli arazzi non sia un'arte del passato, ma attuale e del domani.
Arazzi d’autore da Picasso alle creazioni di oggi
nelle manifatture di Gobelins e Beauvais
fino al 8 febbraio 2009
Didascalie immagini in ordine di pubblicazione:
- Henri Matisse: Le ciel (1972), m 1,98 x 3,09,
Beauvais © Succession H. Matisse By SIAE 2008
- Pablo Picasso: Femmes à leur toilette (1976), m 2,95 x 4,35,
Gobelins © Succession Picasso By SIAE 2008
- Tessitrice al lavoro su un'opera di Francois Rouan a La Savonnerie
(si noti il soprastante progetto dell’artista riprodotto in scala 1:1)
- Tessitori al lavoro su un arazzo di Francois Rouan (n. 1943) su telaio verticale
- Esposto a Palazzo Srozzi, mostra "Caterina e Maria de'Medici: donne al potere"
Manifattura del faubourg Saint-Marcel su disegno artista della scuola del Primaticcio
La regina Artemisia al consiglio (I rappresentanti)
primo decennio del xvii sec., lana, seta, argento, oro; cm 488 x 395
Parigi, Mobilier National