Antiquariato in bella mostra negli anni dispari

di Cinzia Colzi // pubblicato il 17 Febbraio, 2007

Da inserire in agenda, un ulteriore appuntamento a Firenze: la Mostra Biennale dell?Antiquariato.

Nacque nel 1959, negli stupendi saloni di Palazzo Strozzi, per regalare alla città il livello massimo del settore e la migliore scelta in tema di collezionismo e antiquariato. Infatti, l?esponenziale aumento delle presenze, già durante l?ottava edizione, nel 1973, dove furono superati i 122 mila spettatori paganti, segnò l'inizio di una stagione del Mercato sempre più rivolta alle Mostre. L?originalità dell?idea, accompagnata da una sapiente scelta degli espositori, trasformò un episodio commerciale in un fatto culturale e di costume inderogabile. Arrivarono a Firenze sia i protagonisti del jet-set mondiale che una folla avida di curiosità, conoscenze e meraviglie anche perché le prime edizioni, della durata di circa un mese, erano accompagnate da una serie di avvenimenti culturali e mondani di forte attrattiva.

Fra i tantissimi ricordi, quello di un antiquario veneto che esponeva autentici capolavori: avvicinandomi con soggezione, ero giovanissima, chiesi timidamente dove potevo aver visto tali meraviglie. Lui rimase estremamente colpito ed ebbi la fortuna di trovare un grande maestro. Fui ?poi introdotta in un mondo fatto di storia e bello, il bello in tutte le sue espressioni artistiche (n.d.r. il ?mio maestro?? prestava regolarmente a Luchino Visconti parte di quegli straordinari oggetti che hanno reso uniche certe ambientazioni dei suoi film).
Successivamente, per esigenze di mercato, la durata è andata riducendosi, fino ad arrivare ai nove giorni della prossima (30 settembre/9 ottobre) e, negli anni, ebbe a subire anche spostamenti di sede, inadatti per tale? evento, con la conseguente perdita di espositori prestigiosi e del primario aspetto culturale e artistico.

Poi, nel 2001, la svolta e la sede di Palazzo Corsini. Innanzitutto fu modificato l?aspetto espositivo, con la regia di Pier Luigi Pizzi , il quale realizzò un capolavoro di restyling con l?introduzione di un nuovo padiglione nel cortile d?accesso del Palazzo. Nonostante gli eventi dell?undici settembre, pochi giorni prima dell?inaugurazione, i risultati della rinata Biennale non si fecero attendere: erano presenti molti di coloro che, da tempo, ?se ne erano andati? e la risposta del Collezionismo fu di confortante ottimismo confermato e consolidato nella edizione successiva, quella di due anni.

Ma veniamo alla 24? edizione che si inaugurerà il prossimo 30 settembre: novanta antiquari, di cui ?13 stranieri in arrivo da Stati Uniti, Principato di Monaco, Francia, Spagna, Inghilterra, Svezia e, per ?offrire maggiore spazio, saranno aperte tutte le sale adiacenti del circolo "La Fiorentina". Ancora una volta sarà Pier Luigi Pizzi a "mettere in scena gli antiquari", consentendo una funzionale distribuzione degli spazi interni ed esterni, ma tenendo presente il carattere architettonico, decorativo e cromatico di Palazzo Corsini.
Fu Maria Maddalena Machiavelli, moglie del marchese Filippo Corsini, ad acquistare il Palazzo nel 1649 dal granduca Ferdinando II. I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1650 per opera di suo figlio Bartolomeo. Inizialmente il lavoro fu affidato ad Alfonso Parigi il Giovane, poi a Ferdinando Tacca, che portò avanti il progetto fino al 1671. I lavori di edificazione del Palazzo, così come lo vediamo adesso, furono commissionati da Filippo Corsini Junior nel 1685 ad Antonio Ferri, esponente della cultura fiorentina tardo barocca. Palazzo Corsini fu dimora tra gli altri di Lorenzo Corsini, papa nel 1730 con il nome di Clemente XII, fondatore dei Musei Capitolini, cui si deve tra l'altro l'ampliamento della Biblioteca Vaticana e la sistemazione della Fontana di Trevi.

E' ormai consuetudine che parte del ricavato del biglietto d?ingresso della serata inaugurale sia destinato al restauro di opere d'arte del patrimonio pubblico fiorentino: questa volta a beneficiarne sarà lo Stipo d?Alemagna conservato al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

Nel segno della solidarietà,? anche quest?anno, la Biennale si schiererà al fianco di ?Corri la Vita? (minimaratona/passeggiata di beneficenza in programma a Firenze domenica 2 ottobre) in ?favore del progetto per lo studio e la prevenzione del tumore al seno: ogni espositore regalerà un oggetto che sarà battuto all'asta: all?incanto disegni, litografie, maioliche, porcellane, in tutto oltre 50 preziosissimi lotti i cui proventi andranno, appunto, all'Associazione presieduta da Bona Frescobaldi.

La Biennale, per la ritrovata importanza sul mercato internazionale, godrà dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e, agli ?antiquari che esporranno a Palazzo Corsini, verrà data l'opportunità di avere in anticipo l'opinione sulla esportabilità degli oggetti presentati. Due commissioni, la prima nominata dall'Ufficio Esportazione di Firenze, la seconda inviata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali esamineranno le opere esposte e, nella stessa giornata, rilasceranno o meno il certificato di libera circolazione a mezzo del quale l'opera potrà essere esportata. Gli esami preventivi costituiscono un fatto unico nel panorama delle mostre italiane e un esplicito riconoscimento alla Biennale fiorentina.



n.b.? le foto ci sono state gentilmente concesse a integrazione esclusiva del presente articolo.


(pubblicato Terra di Toscana settembre 2005 e qui riportato in data odierna)

 

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