A Monticchiello ‘Ai(h)a’ polemizza con l’ecomostro

di Cinzia Colzi // pubblicato il 17 Luglio, 2007

Per il nuovo autodramma, affidato alla regia di Andrea Cresti, già dal titolo “Ai(h)a”, si é voluto alludere alle polemiche sull’economostro.
La Compagnia del Teatro povero di Monticchiello, debutterà il 21 luglio con repliche fino al agosto nel borgo medioevale, cinto tra le mura con torri e cassero della metà del 200.

Lo spettacolo é stato presentato oggi a Firenze, in Regione, il consigliere Rosanna Pugnalini ha esordito: “Grazie per l’attenzione alla nostra terra che sta vivendo un momento particolare ed è stata toccata nel profondo dalla questione dell’ecomostro, sentendosi ora un po’ colpevolizzata, ora eccessivamente sotto gli occhi dei media”.

Severino Saccardi ha aggiunto: "Il percorso è quello, pluridecennale, del 'Teatro povero' che, fin dalle origini, coinvolge la popolazione del luogo in un'esperienza originale con una riflessione collettiva, che poi viene tradotta e rappresentata sulle scene della piazza paesana, su temi di grande importanza: le radici, il lavoro, il mutare dei costumi e delle mentalità, il rapporto fra il ricordo del passato e l'attualità (..) Il teatro di Monticchiello, oltre ad interessare, coinvolgere e divertire, farà discutere, una volta di più”. 

I consiglieri regionali hanno confermato che la commissione Cultura si recherà a Monticchiello e sarà presente allo spettacolo, testimoniando la vicinanza e l'interesse delle istituzioni regionali per questa singolare ed importante realtà.

In questo contesto, credetemi, vorrei aggiungere come sia inverosimile l'attuale realtà di Monticchiello e certe cose possano accadere solo nell' italietta mortificata dall'arroganza di chi considera valore solo la moneta, ma questa é una rubrica d'arte e i lettori, qui, non cercano, né vogliono cronaca. Seguendo le linee editoriali, posso solo essere vicina alla Gente di Monticchiello facendo partecipi tutti coloro si collegano con questo sito perchè il paese non é solo un'immagine fiabesca della Terra di Toscana, ma é, soprattutto, un centro di un dibattito culturale, che chiede e merita tutta l’attenzione possibile.

Tornando alla conferenza stampa, il regista Andrea Cresti, ha spiegato: "Dopo l’esplosione mediatica del caso ecomostro, la comunità è apparsa subito lacerata, ferita, e la scelta dell’argomento per lo spettacolo 2007 è stata obbligata. Nelle nuove case, pietra dello scandalo e segno di contraddizione per la comunità, si sono improvvisamente materializzate speranze e timori degli abitanti: da un lato la speranza di un futuro più ricco, animato, vitale, palpabile, fuori dagli stereotipi museali e vagamente mortuari cari agli esteti di ogni osservanza; dall’altro l’impatto massiccio, l’intrusione vistosa degli edifici, in un contesto a dir poco delicato…”.

Da tutto questo, con desiderio e slancio, il Teatro povero di Monticchiello é pronto a raccontare paradossi, immaginati o reali, per invocare il riscatto dei piccoli centri e,  come ogni anno, mantiene la sua straordinaria caratteristica di “coralità”;. Infatti, su un totale di 150 abitanti, l’autodramma ne coinvolge ben 80 in scena, mentre gli altri sono impiegati nell’allestimento tecnico, nell’accoglienza del pubblico e in cucina, a preparare i piatti tipici nella Taverna del Bronzone.
Ancora una curiosità: Asor Rosa non è stato coinvolto nello spettacolo.

Per informazioni e prenotazioni www.teatropovero.it

p.s. resta inteso che aggiornerò questo articolo dopo aver visto lo spettacolo

 

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