A Fiesole: ‘Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia’
di // pubblicato il 14 Aprile, 2007
Nel programma di iniziative primavera-estate 2007 del Comune di Fiesole, con Fiesole Musei, anche ?Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia? che riapre il percorso integrato consentendo al visitatore, con un biglietto unico, di accedre, oltre alla mostra, anche al Museo e all?Area archeologica, al Museo Bandini, al Parco e alla Villa Peyron e alla Fondazione Primo Conti (biglietto unico e ogni altra informazione: numero verde 800 414240 oppure www.fiesolemusei.it; www.comune.fiesole.fi.it ?)
La mostra è una particolarissima rivisitazione storica, curata da Giovanni Faccenda che l?ha costruita intorno alla figura di Giorgio de Chirico e al suo stretto legame con Fiesole, frutto dell?amicizia e delle frequentazioni nella casa di Giorgio Castelfranco, suo primo mercante e mecenate, e delle visite ideali in quella Villa Bellagio che ospitò le ultime riflessioni tardo-romantiche del suo maestro prediletto, Arn?ld B?cklin.
Allestita alla Basilica di Sant?Alessandro (realizzata grazie al main sponsor Galleria Spagnoli) con un?ottantina di opere selezionate fra capolavori noti, importanti inediti e ritrovamenti recenti. Inoltre, Cavalieri in un paese, Cavalli presso un golfo, Le muse inquietanti e la terracotta dipinta Cavallo le troverete in una piccola sezione al Museo Archeologico.
Il cuore dell?esposizione è rappresentato dalle sedici opere di De Chirico (fra le quali, oltre ai sopra citati anche: Cavalli in riva al mare, Castello di Rapallo, Interno metafisico con biscotti, Venezia, Trovatore, Piazza d?Italia e Gli Archeologi) affiancate da alcuni dei grandi protagonisti del Novecento internazionale quali Massimo Campigli (La nave), Pietro Annigoni (La Siesta), Renato Guttuso (Lo Zolfataro), Ottone Rosai (Il gobbo alla finestra), Filippo de Pisis, Mario Sironi. Rilevanti pure le opere esposte dei fratelli Antonio e Xavier Bueno (fra cui il celeberrimo Ecce homo), Virgilio Guidi, Michele Cascella, Salvatore Fiume (Monumento alla pace) Giuseppe Migneco, Mino Maccari e Primo Conti. Con quest?ultimo, altri illustri artisti fiesolani, di nascita o d?elezione, come Baccio Maria Bacci, Guido Peyron, Fernando Farulli e Leopoldo Paciscopi.
In mostra anche Maschere con cui Bruno Saetti vinse la Quadriennale di Roma del 1939. Snodo epocale, al tramonto degli anni Settanta, la nascita e l?immediata affermazione della Transavanguardia, rappresentata in quest?occasione da cospicui lavori di Mimmo Paladino e Sandro Chia e ricostruisce
come scrive il curatore nel catalogo, edito da ?Masso delle Fate? ?Un Novecento ritagliato nei chiaroscuri di un secolo denso di accadimenti e vicende aggrovigliate, al quale ci avviciniamo, al momento, con il solo desiderio di conoscenza [?] un?esposizione pensata in relazione al luogo che l?avrebbe ospitata, agli intrecci, reali o ideali, che legano tra loro taluni protagonisti, al destino che ne accomuna curiosamente molte storie ? note o meno note, non importa ?, spesso contraddistinte da controversi contributi interpretativi, quando non addirittura letture superficiali o, talvolta, persino ingenerose, imbarazzanti assenze?.