A Brescia per gli appuntamenti con l’arte

di Ellegi // pubblicato il 09 Novembre, 2008

A Brescia per un autunno illuminato da una scoppiettante girandola di appuntamenti con l’arte. La leonessa d’Italia ormai da alcuni anni, è riuscita a diventare una città di riferimento per la cultura e le iniziative d’arte che richiamano un pubblico sempre più numeroso e raffinato. Sono ben tre già aperte e una in preparazione per dicembre, le mostre che da sole meritano la riscoperta di una città che vanta antiche radici romane.

Iniziamo con "Van Gogh. Disegni e dipinti" aperta lo scorso 18 ottobre nel museo di Santa Giulia - per la quale rimandiamo all’ampio intervento di Daniela Vannini - ha portato nella città 85 disegni e venti quadri, tutti provenienti dal Kroeller-Mueller museum di Otterlo, che insieme a quello di Amsterdam possiede la più vasta collezione di opere di Van Gogh.

La mostra dei delicati disegni dell’artista in particolare è una rarità assoluta perchè anche chi si reca al Kröller-Müller Museum non ha possibilità di ammirarli. Protetti al buio in speciali contenitori a prova di umidità e calore per preservarli nel tempo, vengono esposti solo in rare occasioni e in particolari condizioni di illuminazione e di climatizzazione.

Il successo di pubblico è stato tale che sarà così possibile ammirare le opere su carta di Van Gogh insieme alla selezione di capolavori a olio - 15 dipinti di Van Gogh e altrettanti di autori da Corot a Pissarro, da Seurat a Mondrian- che la mostra è stata prorogata fino al 8 febbraio.

Per coniugare tre modi di vedere il paesaggio e di giocare con la luce alla mostra di Van Gogh, sono stati accostati due percorsi dedicati a due maestri contemporanei. Al Gran Miglio in Castello fino al 25 gennaio è in mostra “Sirotti Giardini 1958-2008” la grande antologica che raccoglie 40 opere che Raimondo Sirotti dedica al paesaggio, mentre fino al 11 dicembre in Santa Giulia “Zotti. Opere scelte 1971-2006” selezione di opere di Carmelo Zotti a un anno dalla sua scomparsa.



Una lunga attività artistica, quella di Sirotti iniziata nel 1955, costellata sin dall’inizio da numerosi riconoscimenti e accompagnata da un’intensa attività didattica. Un soggiorno in Inghilterra, sulle tracce di pittori quali Gainsborough, Constable, Turner, e il loro amore per la luce e il paesaggio, ma anche di Sutherland e Francis Bacon, influenzeranno la sua pittura in direzione espressionista negli anni settanta.

E’il paesaggio a dominare la sua pittura, in una sorta di naturalismo informale che fa del quadro uno spazio vibrante di luci, un luogo abitato dalla luminosità dei colori, ma anche dalle figure che interrompono e spezzano il fluire ininterrotto delle sensazioni e si pongono come collegamento tra il naturale e l’umano.

L’esposizione “Zotti. Opere scelte 1971 – 2006”, ripercorre la carriera artistica del maestro veneto-triestino, dagli oli degli anni sessanta, ispirati ai lunghi viaggi in Messico, Stati Uniti, Europa, a quelli degli anni settanta, in cui la pittura si fa sempre più “teatro onirico”, al cui interno le figure animano luoghi immaginari. Brescia anticipa le celebrazioni previste nel 2009 a due anni dalla scomparsa del maestro, che Venezia e NewYork stanno programmando.

Le forme ricorrenti della sua pittura sono le figure umane, i paesaggi, che dagli anni settanta, acquistano una valenza surrealista, una liricità che si fa quasi visionaria, ma che pure viene raffigurata con grande intensità, ad esempio nella decisa e netta qualità cromatica, che aggiunge fascino e attrattiva alle figure e dove l’elemento naturale come alberi, cespugli, palme, cactus popola tutto un mondo che si pone in limine tra il mondo reale e il sogno.

In fine per il 13 dicembre è attesa l’inaugurazione di Zigania Opere scelte un’antologica in occasione degli ottantacinque anni dell’artista nato a Cervignano del Friuli, che negli anni '50 avviò il realismo con pittori come Guttuso, Pizzinato, Maltese. Nel ‘52 partecipò alla Biennale di Venezia e successivamente a diverse edizioni della Quadriennale di Roma, collaborando con il cinema di Pasolini col quale strinse una amicizia che durò tutta la vita. La sua pittura dopo l’adesione al neo realismo si trasforma nell’uso dei colori , sempre più stridenti, e nelle forme che si aggrovigliano sempre di più in filamenti grafici. In mostra fino al 25 gennaio



Le esposizioni, organizzate da Linea d’ombra e promosse da Linea d’ombra, Comune di Brescia, Fondazione Cab, Fondazione Bresciamusei, curate da Marco Goldin, sono una dimostrazione di come, grazie all’accordo fra il settore pubblico e quello privato, si possa coinvolgere città e territorio in una nuova affascinante dimensione di appuntamenti con l’arte.
Tutti cataloghi sono sono delle edizioni Linea d'Ombra Libri.


Didascalie immagini in ordine di pubblicazione

- Vincent van Gogh, Donne nella neve che portano sacchi di carbone, 1882,
  carboncino, acquerello opaco e inchiostro su carta velina, cm 32,1 x 50,1.
  Kröller Müller Museum, Otterlo
-Raimondo Sirotti, Radici di luce, 1962, olio su tela, com 60 x 70
-Carmelo Zotti, Spiaggia d'Olanda, 1971, olio su tela, cm 170 x 150
- Giuseppe Zigaina, Mio padre che ascolta, 1982 olio su tela, cm 120 x 100


 

Dettagli

Anche la mostra "Sirotti. Giardini 1958-2008" è stata prorogata all'8 febbraio 2009