27 marzo L’ora della Terra 2010
di // pubblicato il 27 Marzo, 2010
Noi italiani aderiremo dalle 20.30 alle 21.30 di oggi sabato 27 a l' Ora della Terra spengendo le luci e staccando tutte le spine elettriche non indispensabili.
Lo scorso anno, in tutto il mondo, siamo stati oltre un miliardo a lanciare questo segnale di pace e rispetto per lo straordinario terzo pianeta del sistema solare.
Con la capitale parteciperanno oltre centoventi grandi città, piccoli Comuni, che spegneranno monumenti e luoghi simbolo come la Mole Antonelliana a Torino, il castello Sforzesco a Milano, il Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa e tutta la Piazza dei Miracoli, La Valle dei Templi di Agrigento, la Torre San Pancrazio a Cagliari e anche l'Acquario di Genova.
Spenti per un'ora (sempre alle 20.30 locali) quattro degli edifici piu' alti del mondo: il piu' alto in assoluto, il Burj Khalifa di Dubai (di 828 metri) insieme al Taipei 101 a Taiwan, la CN Tower di Toronto, il Willis/Sears di Chicago. E poi il Table Mountain a Cape Town, il Gran Palace di Bangkok, la Tokyo Tower, la Porta di Brandeburgo di Berlino.
Per la prima volta si spegneranno la Citta' proibita di Pechino, il Ponte sul Bosforo, l'Angelo dell'Indipendenza in Messico. Negli Stati Uniti, nazione fra le piu' significative per il tema clima, si spegneranno il Golden Gate, l'Empire State Building, il Monte Rushmore e le luci di Las Vegas.
Le grandi metropoli del mondo al buio per un'ora amplificano, con il proprio impegno, come sia essenziale lo sviluppo sostenibile, e incoraggiano i propri cittadini ad adottare pratiche a basso impatto di C02.
A Londra si attenueranno le luci del London Eye, la grande ruota panoramica che campeggia lungo il Tamigi così come il grande pannello luminoso della Coca Cola a Piccadilly Circus.
A Monaco di Baviera, Allianz spegnerà l'avveniristico stadio Allianz Arena.
Hiroshima è stata la prima citta' giapponese a mostrare il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici spegnendo le luci del Peace Memorial.
Il "gruppo C40" è formato dalle citta' che rappresentano almeno il 75% delle emissioni globali di CO2.
Pensaci un momento, perché nei fai parte.
Spegni anche tu?