27 marzo: Giornata mondiale del Teatro
di // pubblicato il 19 Marzo, 2010
Aderendo a quella istituita a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro, i 27 marzo 2010, per la prima volta in Italia, sarà celebrata la “Giornata mondiale del Teatro” .
Volta a sensibilizzare l'interesse del pubblico, in particolare quello dei giovani, a una forma di espressione artistica di alto valore sociale in grado di rafforzare pace e amicizia tra i popoli e a promuoverne funzioni educative e sociali.
Fattore fondamentale di aggregazione e socializzazione, in occasione della “Giornata”, ogni anno una personalità del mondo del teatro o un’altra figura eminente di intellettuale, è invitata a esprimere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli attraverso un "Messaggio internazionale" poi tradotto in molte lingue e letto nei teatri del continente.
Nel 1962 fu Jean Cocteau l’autore del primo “Messaggio”, mentre, fra gli italiani il Premio Nobel Salvatore Quasimodo per la celebrazione della IV edizione (31 marzo 1965) scrisse: «L’invito a teatro in questa giornata –– (…) dovrebbe (…) convincere la nuova generazione (aggrappata alle prospettive spettacolari dello sport o alla dispersa vibrazione vocalica delle canzoni) che solo nel teatro troverà il dialogo che definisca la sua probabile sorte fisica. (…). E qui l’uomo va fermato e avvertito: e non nel segno della speranza, ma attraverso la certezza della sua forza spirituale e civile».
Quest’anno l’invito è stato rivolto alla britannica Judith Olivia Dench, che si è espressa: «Il Teatro è una sorgente di divertimento e di ispirazione e possiede la capacità di unire tutte le popolazioni e le culture del mondo. È oltremodo importante perché ci offre la possibilità di educare e di informare. (…) ma ogni giorno dovrebbe essere considerato, in differenti maniere, come una giornata del teatro, perché abbiamo la responsabilità di perpetuare questa tradizione (…), senza le quali non potremmo esistere».
Per organizzare gli eventi della "Giornata" è stato costituito un Comitato di cui fanno parte anche l’AGIS (“Associazione Generale Italiana dello Spettacolo”) e l’ETI (“Ente Teatrale Italiano”), con il compito di predisporre un programma organico sull'intero territorio nazionale con particolare attenzione alla conoscenza e alla pratica delle arti di scena promuovendo, appunto, la funzione educativa e sociale.
Alle iniziative per la “Giornata” partecipano istituzioni pubbliche e private.
Poste italiane ha predisposto un annullo filatelico e le cartoline con l'immagine del manifesto e il francobollo celebrativo.
Alitalia e Ferrovie dello Stato proietteranno lo spot promozionale e il filmato Rai a bordo degli aerei e nei "Freccia club".
Per il 27 marzo previste numerose manifestazioni teatrali dedicate al mondo della scuola sulla base delle esperienze di confronto e riflessione sull'attività teatrale scolastica, promosse negli ultimi anni dal Ministero.
Tra gli eventi in programma: l'esposizione del manifesto nazionale nei teatri e nelle scuole, la diffusione dello spot con i ragazzi dell'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, il filmato realizzato da Rai3 per ricordare i grandi attori del passato, la presenza di testimonial teatrali; visite guidate dietro le quinte e recite con biglietti di favore.
Il Ministero degli Affari Esteri ospiterà - presso gli “Istituti italiani di cultura” di Londra, Parigi e New York - incontri con Giorgio Albertazzi, Antonia Brancati, Claudia Cardinale, Anna Proclemer e Maurizio Scaparro.
Tra le iniziative ispirate alla “Giornata”, il Teatro Italiano nel Mondo, ideato e diretto da Maurizio Scaparro, si svilupperà a cura dell’Ente Teatrale Italiano e porterà a Firenze, nel Teatro della Pergola e nella città, sguardi e lingue di altri Paesi, per raccontare la nostra cultura e la sua vitalità nel panorama mondiale.
Da segnalare un incontro-laboratorio sul tema “Cinema, Teatro, Letteratura” e il convegno su “L’Italia delle Lingue e il Risorgimento”.
“Teatro Italiano nel Mondo” sarà anche, a 150 anni dall’Unità d’Italia, un momento di riflessione per artisti, studiosi e studenti di varie parti del mondo, per ricercare nuove chiavi di lettura, che permettano di costruire possibili scenari della contemporaneità.