2762 candeline per Roma
di // pubblicato il 19 Aprile, 2009
E' una festa laica il natale di Roma del 21 aprile che lo storico latino Varrone, prendendo come base i calcoli dall'astrologo Lucio Taruzio, indica nell'anno 753 a.C. Da questa data prenderà avvio la cronologia romana definita con la locuzione latina Ab Urbe condita -AUC- (intendendo Roma "La Città" per eccellenza - fondazione fissata negli anni del pontificato di Bonifacio IV, forse il primo a riconoscere il collegamento tra l'era Ab Urbe Condita e l'era Anno Domini, dove AD1 = AUC754).
Sono trascorsi 2762 anni e la città si prepara a festeggiarli con due giorni nei quali ricordarne la storia e i miti: spettacoli, esibizioni, mostre e convegni in un ricchissimo programma di iniziative, tutte gratuite, e celebrazione ufficiale alle ore 10.30 di martdedì 21 nell'Aula di Giulio Cesare di Palazzo Senatorio in Campidoglio con l'intervento di apertura di Gianni Alemanno.
Lo stesso Sindaco definisce il natale di Roma "la più importante tra le grandi tradizioni romane, un momento di ricordo dell'identità e di riflessione sulla continua rinascita della città".
Inizio oggi alle 10 con il corteo storico a via dei Fori Imperiali poi, questa sera, la particolare illuminazione per una nuova percezione degli scavi.
I Fori così illuminati faranno da sfondo a uno spettacolo di straordinarie azioni visive "Romagnificat. Dai Fori... la luce" che ha come filo conduttore le immagini di Roma nei secoli ("Ben-Hur", "Roma" di Fellini, "Nerone" di Petrolini e arriva ad Alberto Sordi simbolo della romanità).

Storie antiche proiettate sul Mercato di Traiano con luci, attori e figuranti, ispirate alla cinematografia e musica dal pianoforte nella "vasca archeologica".
Oggi alle ore 17, invece, prende il via un progetto artistico della Città Eterna e la Lupa sua icona.
Immagini selezionate da una ricerca durata tre anni prendendo in esame oltre venti secoli di raffigurazioni. Trilogia è quindi l'evoluzione dell'immagine della lupa come forma del tempo.

Tre parti connesse tra loro:
- una mostra di dodici stampe
- una serata di inaugurazione con proiezioni di animazio
- una istallazione lungo il muraglione del Tevere
La serie degli eventi unisce il passato con il presente e la leggenda, con ciò che ci è arrivato attraverso l'Arte, vuole riportare alla luce la mitica creatura. Fedelmente riprodotte da figure storiche sia bidimensionali, sia tridimensionali, provenienti da luoghi anche molto lontani tra loro, le lupe, con analogo linguaggio visuale, emergono distillate graficamente nel classico nero, drammatizzando la loro grande diversità di forme.
La grande festa del "Natale di Roma" non dimentica la solidarietà con la tragedia abruzzese e in tutte le piazze dove si svolgeranno gli eventi, la Protezione Civile posizionerà punti di raccolta fondi.
Speciali linee del trasporto pubblico nelle zone interessate dalle manifestazioni.