2010 anno dei Mezzadri

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 16 Gennaio, 2010

Un fittissimo calendario di iniziative coinvolgerà la Fondazione Musei Senesi per celebrare il lavoro secolare di chi ha modellato un paesaggio unico al mondo: la Toscana.
Si inizierà già domani al Museo della Mezzadria di Buonconvento con l'apertura dell’Anno dei Mezzadri, manifestazione organizzata dalla Regione Toscana che prevede, accanto agli eventi culturali, quelli alimentari (eno-gastronomici) e ambientali (sostenibilità, riuso e riciclo), legati al rapporto tra le tradizioni della mezzadria e la contemporaneità.

Per l'inaugurazione di questa serie di eventi è stato sceltio il 17 gennaio perché si celebra S. Antonio Abate, protettore degli animali domestici, con il rito della benedizione delle stalle.

Nell’iconografia tradizionale ai piedi del santo è raffigurato un maiale, fondamentale e generosa fonte di sostentamento dell’economia familiare anche del podere (Cinta e Grigio senesi al centro di una costellazione di varianti regionali), dal cui grasso si ricavava l’unguento per curare proprio il fuoco di Sant’Antonio.

Subito dopo le celebrazioni dedicate a Galileo Galilei celebrare il “Genio contadino” significa quindi saldare un debito di chiarezza e costruire un investimento per il futuro.
La nostra Regione deve moltissimo ai mezzadri negli ambiti più diversi: dall’economia alla tutela del paesaggio, dall’arte alla società, dalla cultura della sostenibilità a quella del riciclo e del riuso e l'Anno dei Mezzadri è volto alla valorizzazionedi questa identità territoriale.
Celebrarne la memoria è un atto importante e doveroso, anche alla luce di quanto l’UNESCO richiama con la nozione di “Beni Immateriali” attraverso la memoria diventa futuro.

Eventi organizzati per l’occasione celebrano i vari aspetti della tradizione contadina, non ricordi nostalgici di un passato lontano, ma la rivitalizzazione di modelli di una tradizione da attualizzare sinergicamente.
A questo proposito, è in ambito etico e pratica ambientale che si individuano l’eredità più trasversali con tematiche legate allo sviluppo sostenibile e quindi di assoluta attualità.
Nasce da qui "Mezzadri: le radici della Toscana, la memoria dei contadini per un futuro sostenibile" - un progetto triennale proposto da IDAST (Iniziative Demoetnoantropologiche e di Storia orale in Toscana), Museo della Mezzadria Senese di Buonconvento, SIMBDEA (Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) in collaborazione con Fondazione Musei Senesi volto a da un lato al recupero, per mezzo delle fonti orali, della memoria, degli antichi saperi e delle diverse forme di espressività, dall’altro a porre al centro, di un rinnovato interesse, la campagna toscana con le sue tradizioni e le sue discontinuità.

Il calendario, oltre a convegni e a momenti di riflessione scientifica, anche di importanza nazionale, prevede spettacoli di teatro, cinema e musica, seminari, laboratori didattici e mostre, occasioni di confronto con l’arte contemporanea e le imprescindibili degustazioni di prodotti tipici nell’ambito delle feste e delle sagre della migliore tradizione toscana.
Informazioni Fondazione Musei Senesi  www.museisenesi.org

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Locandina "Duemiladieci anno dei mezzadri
  • Piero di Cosimo
    Visitazione con San Nicola e Sant'Antonio abate, ca. 1490
    184 x 189 cm
    National Gallery of Art, Washington
  • Logo "Mezzadri"
  • Buoncovento, ingresso Museo della Mezzadria

Dove e quando

2010 l'anno dei Mezzadri