15° Med Film Festival - Cinema del Mediterraneo
di // pubblicato il 05 Novembre, 2009
Giunto alla sua 15° edizione il Med Film Festival di Roma non solo è il festival cinematografico più vecchio della capitale ma soprattutto è forse unico nel suo genere perché portatore di valori etici profondi, l’obiettivo dichiarato da sempre di promuovere il dialogo tra le sponde nord e sud del Mediterraneo è concretizzato quest’anno nell’aver scelto come paesi ospiti Francia e Marocco che messo da parte il sanguinoso passato colonialista rappresentano oggi un esempio di dialogo e cooperazione.
Di questi tempi è quanto mai necessario ricordare un passaggio della Dichiarazione Universale dell’Unesco sull’importanza della salvaguardia delle diversità culturali, come ha fatto la presidente del Med Film Festival Ginella Vocca: “…fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso è patrimonio comune dell’umanità e va riconosciuta ed affermata per il bene delle generazioni presenti e future.”
Ad inaugurare l’edizione 2009, sabato 7 novembre all’Auditorium della Conciliazione, la proiezione del film Viaggio alla Mecca (Le grand voyage) del regista marocchino Ismael Ferroukhi già vincitore del premio Leone del Futuro alla mostra del cinema di Venezia 2004. Coproduzione franco-marocchina il film racconta del viaggio di un padre e di un figlio molto diversi tra loro che attraverso l’Europa, i Balcani, la Turchia e la Siria, fino alla Mecca, sono costretti a convivere e attraverso gli imprevisti del viaggio a conoscersi meglio e ad accettarsi reciprocamente.
Il cartellone di quest’anno comprende 132 opere tra lungometraggi, cortometraggi e documentari di cui la maggior parte in anteprima. Tra gli 11 titoli del concorso ufficiale ben 5 sono opere prime, tra queste anche un titolo italiano, quel Good morning Aman di Claudio Noce già presentato all’ultimo festival di Venezia e nelle sale italiane dal prossimo 13 novembre, con Valerio Mastrandrea, Anita Caprioli e l’esordiente Said Sabrie.
Tema che accomuna molti dei titoli di quest’anno facendo un po’ da filo conduttore è il coraggio, il coraggio di affermare i propri sentimenti anche contro l’ostilità della società arcaica che circonda i protagonisti delle storie narrate, come nel film dell’israeliano Haim Tabakman dal titolo Eyes Wide Open che racconta l’essere omosessuale nella comunità ultraortodossa di Gerusalemme, oppure Ander dello spagnolo Roberto Castor che racconta di un secolare mondo contadino nei Paesi Baschi sconvolto dall’arrivo di un lavoratore peruviano di cui s’innamora il capofamiglia.

Tra i candidati al Premio Amore e Psiche spicca il film London river del regista franco-algerino Rachid Bouchareb che racconta le storie incrociate di vari personaggi coinvolti nella serie di attentati che sconvolsero Londra il 7 luglio 2005 causando 56 vittime e oltre 700 feriti.
Il festival si concluderà domenica 15 novembre, per maggiori informazioni e dettagli sul programma vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione.
