Manifesto
Data di pubblicazione: Aprile, 2010
Inizia oggi, 28 aprile 2010, l'avventura di Iperuranio, familiarmente "Ip" come ci piace chiamarlo tutti noi che abbiamo contribuito alla sua nascita.
Una sinergia di idee, emozioni, spunti, studio, scambio, ricerca, mezzi, tecnologie in un periodico strutturalmente concepito per migliorarsi costantemente perché ipertesto aperto ai contributi di tutti.
Inizialmente sono previste uscite trimestrali, le prossime del 2010 in agosto e novembre, dal 2011, febbraio, maggio in avanti.
In ogni numero, attraverso il titolo, svilupperemo tematiche sempre diverse, senza mai chiudere le precedenti uscite, fermarmente convinti di come le idee, con il tempo, ne generino sempre di nuove.
Attendiamo vostri contributi, oltre a commenti e suggerimenti, graditissimi come le critiche, purché non anonimi per parlare, magari a voce, certamente non risponderemo a nickname.
Buona lettura.
Indice
- Premessa
- Ringraziamenti di Patrizia Moresi
Presidente - Arte e Arti Associazione Culturale - Presentazione di Cristina Acidini
Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Firenze - Introduzioni
- di Giovanni Masotti
Direttore Responsabile - Iperuranio - di Cinzia Colzi
Direttore Editoriale - Iperuranio - di Marica Guccini
Direttore Scientifico - Iperuranio - di Caterina Chimenti
Direttore Artistico - Iperuranio
- di Giovanni Masotti
Ultimo numero
Anche il quadro è un oggetto: l’oggetto del quadro
Seppur con grande orgoglio, non abbiamo potuto crogiolarci a lungo fra i travolgenti consensi tributati a Iperuranio.
Il secondo numero incalzava ed ora eccolo qua, credendo fermamente di proporvi una lettura degna di tante aspettative.
"Anche il quadro è un oggetto: l'oggetto del quadro" indaga la biunivocità che lo caratterizza. Se sulla tela l'artista concretizza le idee, questa, prima di essere strumento al servizio dell'opera, altro non è che un oggetto fatto di stoffa, legno e punzoni.
Il percorso inizia con Fontana, analizzando quel suo particolare utilizzo della tela soggetto e oggetto della rappresentazione. Poi, tornando alle origini dell'interpretazione dell'oggetto quadro - dal Seicento il trompe-l'oeil s'impossessa anche di questo ambito e la tela, che rappresenta il retro, veicola la tangenza tra significato e significante - Lichtenstein abbandona a terra il dipinto che raffigura attraverso la pittura il retro della tela stessa esprimendo l'illusorietà di quest'arte. Con cabinet d'amateurs la tematica diventa più complessa all'interno dei meccanismi della memoria del loro committente e di chi il cabinet lo possedeva e i quadri non hanno valore per il discorso semantico che portano, ma per il loro essere oggetti. Continuando a spaziare si palesa, sopratutto in Oriente, il quadro inteso quale oggetto materiale e quindi, come significante, manchi. Chiaro, invece, il suo significato epresso in supporti pittorici diversi. Sorpresa anche per l'ultimo lavoro dedicato al cinema...
Indice
- Premessa
di James Michael Bradburne
Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi - Introduzioni
- di Cinzia Colzi
Direttore editoriale - di Marica Guccini
Direttore scientifico
- di Cinzia Colzi
- Fontana e la tela come soggetto-oggetto della rappresentazione
di Giorgia Soncin - La tela come soggetto del quadro.
Da Gijsbrechts a Lichtenstein
di Claudia Tombini - C’est ne pas un cabinet…
di Valentina Martini - Estremo Oriene: supporti alternativi
di Elisa Bergami - Il quadro come oggetto narrativo nel Cinema, tra opere famose e tele immaginarie.
Indagine sulle relazioni tra opera d’arte dipinta e cinematografica, tra quadri in movimento e film d’ispirazione pittorica
di Andrea Mancaniello